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osteopata ravenna con mani su stomaco di una paziente

Anche in medicina la tecnologia e la ricerca scientifica dovrebbero aiutare a raggiungere lo scopo della guarigione e non essere loro invece il fine.

Prima di poter “curare” occorre instaurare una relazione con il paziente. Solo così si possono effettivamente vincere eventuali ostacoli nella terapia.

Del resto il contatto manuale si può definire la forma più antica di relazione.

di che cosa mi occupo

Cosa fa l'osteopata?

Lo strumento dell'osteopata sono le mani

L’osteopata pratica terapia manuale. Le manipolazioni possono essere eseguite con varie modalità.

Quello che si sta perdendo maggiormente negli ultimi anni, soprattutto in campo medico, anche alla luce di una maggior sviluppo tecnologico, è l’uso delle mani.

osteopata ravenna con mani su stomaco di una paziente
Due metodi in armonia

L'osteopatia integra la medicina

L’osteopatia non sostituisce assolutamente la medicina, ma sicuramente si integra con essa in maniera sempre più evidente.

Circa 10.000.000 di persone si sono rivolti ad un osteopata almeno una volta nella vita, due italiani su tre conosce un osteopata e il 90% degli intervistati si è mostrato soddisfatto della terapia osteopatica (Fonte Eumetra Monterosa per conto ROI – 2017)

Attraverso la raccolta dei dati clinici del paziente, la valutazione visiva sulla base degli studi effettuati (anatomia, fisiologia, biomeccanica, kinesiologia, ecc..) e la palpazione è in grado di fare una propria valutazione e decidere il percorso terapeutico migliore e le manipolazioni da effettuarsi.

osteopata ravenna con mani su pancia di una paziente

La manipolazione

La manipolazione non può essere uguale in tutti i pazienti. D’altronde le persone non sono tutte uguali. È necessario, magari, un tocco più energico, con una persona muscolare e decisa e un tocco più delicato con una persona più timida e chiusa o con un bambino/neonato.

Le manipolazioni possono essere di diverso genere: articolari, viscerali (eh si l’osteopata tratta anche i visceri!), fasciali, cranio sacrali.

E quindi non esistono solo i thrust (i classici “crak” articolari).

Generalmente un paziente, a meno che non siamo in presenza di un problema cronico che necessita di essere rivisto, viene trattato due o tre volte.

In caso di trattamenti pediatrici, come l’affiancare una terapia ortodontica, il paziente può essere visto più volte durante l’iter terapeutico.

Quali sono i campi di intervento di un osteopata?

Una delle critiche che sento fare nei confronti degli osteopati è “che gli osteopati si occupano di troppe cose”.

Il filosofo Platone in un colloquio con il suo amico Artemide disse “Non dovresti curare gli occhi senza curare la testa o la testa senza curare il corpo. Così anche non dovresti curare il corpo senza curare l’anima. Questo è il motivo per cui la cura di molte malattie è sconosciuta ai medici, perché sono ignoranti del Tutto che anch’esso dovrebbe essere studiato, dal momento che una parte specifica del corpo non potrà stare bene a meno che non stia bene il Tutto”

Eravamo nel IV secolo a.C!

E’ possibile che l’osteopata si prenda cura di un dolore ignorando la causa e la struttura che l’ha creato o senza considerare la storia clinica del paziente?

In questo senso l’osteopata deve considerare “il Tutto” come intendeva Platone!

Aree di intervento

Di che cosa si occupa l'osteopatia?

osteopata ravenna con mani su spalle di una paziente

Dolore

Uno delle prime cause per cui si decide di contattare un osteopata è sicuramente perché si avverte dolore in una parte del corpo.

Ovviamente non tutti i dolori sono di competenze dell’osteopata ed un primo inquadramento medico, per escludere patologie organiche solo di competenza medica, sarebbe necessario.

Una volta escluse patologie non di competenza osteopatica occorre che l’operatore capisca da dove deriva il dolore.

Solo se si conosce la causa e possibile ottenere la risoluzione del problema!

Dolore al collo (cervicalgia), dolore dorsale (dorsalgia), dolore lombare (lombalgia), dolore alle anche (coxalgia), dolore alle ginocchia (gonalgia), dolore alle spalle, ai gomiti o ai polsi, dolore ai piedi o alle caviglie.

Questi sono solo alcuni dei dolori che si possono trattare con l’osteopatia.

Ma la domanda che occorre porsi è: siamo sicuri che il dolore presente sia proprio effettivamente di un problema articolare dell’articolazione che fa male?

Potrebbe derivare invece da uno squilibrio posturale che mi porta quell’articolazione ad essere sovraccaricata? Potrebbe essere un dolore riflesso di una componente viscerale?

O siamo proprio in presenza di un problema articolare dell’articolazione in oggetto?

Solo se troviamo la risposta a queste domande possiamo trattare il corpo in maniera corretta andando ad agire dove effettivamente serve. Altrimenti non otterremo la risoluzione del problema.

Pediatria

Genitore che ti appresti ad iniziare una terapia ortodontica con tuo figlio ha mai pensato al fatto che qualsiasi sia il tipo di apparecchio che verrà utilizzato il suo effetto, le sue trazioni e le posizioni al quale costringe la mascella e la mandibola non si esauriscono solo nella bocca?

Gli effetti del cambiamento della bocca si ripercuotono da prima sulle ossa del cranio (compresi gli occhi!) poi su tutta la colonna, il bacino ed anche il modo in cui appoggerà i piedi.

L’osteopata attraverso i suoi trattamenti aiuta l’odontoiatra e l’ortodontista ad ottenere gli effetti desiderati (lavorando anche sulle ossa del cranio) e aiuta a mantenere il corpo il più possibile armonico durante tutto l’iter terapeutico.

E i neonati?

Il neonato attraversa durante il parto il canale materno. Ma non lo fa, purtroppo, sempre in maniera agevole.

Anche la posizione in cui si presenta ad affrontarlo non è sempre uguale!

Alcuni parti possono essere più difficoltosi di altri e anche il momento dell’espulsione può essere lungo o breve.

Per tale motivo il cranio del neonato va incontro a schiacciamenti e trazioni. Così come anche il resto del corpo. Nel cranio passano nervi e ci sono organi importanti.

Senza che necessariamente succedano problematiche serie questo può portare, comunque, ad atteggiamenti viziati, plagiocefalie, coliche gassose, torcicolli miogeni, stipsi, reflussi.

Anche i tagli cesarei, sia per la madre sia per il neonato, possono portare a problematiche. Per il neonato non saranno più problematiche compressive o di trazione ma saranno più di adattamento alle pressioni.

L’osteopata, attraverso il proprio lavoro, agisce con buoni risultati su tutte queste situazioni.

osteopata ravenna che cura un neonato
osteopata ravenna con mani su gambe di una paziente

Ginecologia

Sei una donna che soffre di dolore lombare alle anche, sulle cosce o al bacino? Sai che il tuo dolore potrebbe anche avere origine dagli organi pelvici?

Ci sono situazioni patologiche come endometriosi, fibromatosi uterine, cisti ovariche, problemi legati al ciclo mestruale, che possono anche portare ai dolori sopra elencati.

Esiti di interventi chirurgici quali isterectomie parziali o totali, ma anche esiti di parti cesarei sono tutte situazioni che nel breve o nel lungo termine possono portare a dolore.

L’osteopata attraverso la manipolazione sia delle componenti viscerali che di quelle articolari da una grossa mano nella risoluzione del problema.

Anche i dolori che compaiono durante la gravidanza o nel post parto possono trovare risoluzione con l’intervento osteopatico.

Occhi

Non è solo importante vedere. Ma è molto importante il “come si vede” ossia l’adattamento che fa il tuo sistema visivo per poter vedere.

Questo adattamento è molto correlato all’atteggiamento posturale.

Per poter vedere meglio magari necessito (per la presenza di problematiche ortottiche o optometriche) di inclinare o ruotare la testa, sollevare una spalla, solo per elencare alcuni atteggiamenti.

Molto importante seguire, dal punto di vista osteopatico, un bambino che per problematiche oculari effettua trainig visivo da optometrista o da un ortottista.

Ma anche un adulto affetto da strabismo o problemi visivi, che portano a squilibri posturali, può essere aiutato dall’osteopata.

osteopata ravenna con mani su testa di una paziente
osteopata ravenna con pollice all'angolo della bocca di una paziente

Articolazione temporo mandibolare

Negli adulti capita spesso che si ricorra all’otorino per dolore all’orecchio.

E se il dolore derivasse da un’articolazione della mandibola che non funziona come dovrebbe e quindi si è infiammata?

I dolori all’articolazione della mandibola, i click articolari, o i pazienti che posizionano bite sono tutte situazioni candidate anche per un aiuto da parte dell’osteopata.

Otorinolaringoiatria

L’unico operatore che si occupa delle ossa craniche e del loro movimento è l’osteopata.

Alcune problematiche quali le sinusiti o le otiti possono anche derivare da un non perfetto drenaggio della cavità dove si deposita il muco per un non idoneo movimento delle ossa craniche.

L’osteopata, in questo senso, può aiutare la risoluzione del problema sia negli adulti che nei bambini.

E le vertigini?

Le vertigini possono essere di vario genere e derivare da un’infinità di cause.

Problemi dell’apparato vestibolare dell’orecchio? Problema posturale/cervicale? Problema correlato al sistema visivo? Problemi ansiosi/depressivi? Solo per citarne alcune.

L’osteopata, in collaborazione con lo specialista otorino, può dare un valido aiuto alla risoluzione di questo problema quando non sono presenti patologie specifiche non di sua competenza.

Altra patologia che meriterebbe di essere citata è il reflusso gastro esofageo. Questa patologia, alla base, ha una grossa componente di stress ma è favorita anche da un preciso adattamento posturale.

Un atteggiamento di ipercifosi con testa proiettata in avanti comporta, ad esempio, un accorciamento e compressione del sistema gastro esofageo con possibilità di realizzare reflusso.

L’Osteopata può lavorare su questa componente e ottenere un miglioramento di questa patologia.

osteopata ravenna con mani su torace di una paziente
Mirko Ferrari